SOV-IT e' la forma piu' stringente di sovranita' digitale che offriamo. Hardware, storage, repliche di backup, log operativi e team di gestione restano interamente sul territorio italiano. Repliche e accessi remoti fuori confine sono esclusi dal regime ordinario; eventuali eccezioni operative (es. manutenzione straordinaria di un vendor) sono ammesse solo con clausole contrattuali stringenti, tracciate e auditate, e dichiarate esplicitamente al cliente.
L'infrastruttura puo' essere on-premise presso il cliente (per chi ha gia' un datacenter o stanza CED conforme) oppure ospitata in datacenter italiani qualificati. Va precisato che la sola certificazione AgID/ACN del datacenter non garantisce automaticamente il livello massimo di sovranita': il livello effettivo dipende dalla qualificazione specifica del provider (es. QC1-QC4 ACN), dalla classe di servizio e dal contratto sottoscritto.
Per i carichi AI, l'inferenza avviene di default su modelli open-source eseguiti in locale (Ollama, vLLM, llama.cpp) che non chiamano endpoint esterni. Su richiesta possiamo progettare setup ibridi (es. modelli locali per dati sensibili + modelli cloud per task generici) con guardrail espliciti che impediscono al dato in regime SOV-IT di lasciare il perimetro nazionale.
Questa scelta ha un costo: meno elasticita' di scaling globale, latenza piu' alta per utenti fuori Italia, nessun accesso diretto a feature managed di hyperscaler extra-UE. In cambio si ottengono garanzie giuridiche e operative che nessun cloud globale puo' replicare.